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“Impresa sostenibile 2026: investimenti energetici e certificazione energetica ISO 50001"

 

Vi informiamo che la Camera di Commercio di Milano, Lodi, Monza Brianza ha pubblicato il bando “Impresa sostenibile 2026: investimenti energetici e certificazione energetica ISO 50001”, finalizzato a sostenere gli investimenti per l’efficientamento energetico, l’innovazione dei processi produttivi e la riduzione delle emissioni nocive.

 

Il bando prevede la concessione di un contributo a fondo perduto a favore delle Micro, Piccole e Medie Imprese di qualsiasi settore, purché la sede oggetto dell’intervento sia regolarmente iscritta e attiva nel territorio della CCIAA di Milano Monza Brianza Lodi. Questa specifica sede dovrà essere indicata chiaramente sia nell’apposito campo del Modulo pratica RESTART dedicato alla localizzazione dell’intervento, sia all’interno della Relazione tecnica pre-intervento.

 

Per accedere alla misura, le imprese devono risultare in regola con il pagamento del diritto camerale annuale e con i versamenti previdenziali dei dipendenti (DURC regolare) a partire dal momento della presentazione della domanda e fino alla liquidazione del contributo. Tra i requisiti obbligatori rientrano inoltre la stipula di una polizza contro i rischi catastrofali e la compilazione del profilo di sostenibilità, da effettuare compilando l'ESGpass Flash oppure, in alternativa, l'ESGpass Assessment. Si precisa, inoltre, che l’agevolazione non è cumulabile per le imprese che risultano già beneficiarie del bando “Impresa sostenibile 2025per la medesima misura per cui si inoltra la candidatura.

 

L’agevolazione è composta da due misure di intervento Misura A e Misura B:

 

Per la Misura A, riguardante gli investimenti energetici, sono considerate ammissibili le seguenti tipologie di spesa:

  1. acquisto, installazione e allacciamento alla rete di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (compresi impianti di cogenerazione e trigenerazione) e di inverter;
  2. acquisto e installazione di sistemi di accumulo dell’energia;
  3. acquisto e installazione di nuovi macchinari, impianti di produzione, attrezzature, macchine operatrici, componenti hardware, in sostituzione di quelle in uso;
  4. acquisto e installazione di pompe di calore per la climatizzazione invernale e/o estiva degli ambienti, in sostituzione degli impianti in uso;
  5. interventi di cosiddetto “relamping”, ovvero di acquisto e installazione di corpi illuminanti LED a basso consumo in sostituzione dell'illuminazione tradizionale (a fluorescenza, incandescenza o alogena, etc.);
  6. spese di formazione strettamente connessi all’uso e alla gestione degli impianti, macchinari, attrezzature e software acquistati ed installati;
  7. spese tecniche di consulenza (es. relazioni tecniche, progettazione e direzione lavori, diagnosi energetica) correlate alla realizzazione dell’intervento ed alla presentazione della domanda;
  8. acquisto e installazione di sistemi di domotica per il risparmio energetico e di monitoraggio dei consumi energetici;
  9. acquisto di software e di licenze d’uso software, anche di tipo cloud e saas, funzionali agli interventi presentati in domanda e specificati nella relazione tecnica;
  10. costi per opere murarie, impiantistica e costi assimilati solo se direttamente correlati e funzionali all’installazione dei beni oggetto di investimento.
  11. Si evidenzia che la somma delle spese (escluse quelle elencate alle lettere f. e g.) devono essere pari ad almeno il 70% del totale delle spese presentate, mentre le spese di Formazione e Consulenza (anche congiuntamente) possono costituire al massimo il 30% delle spese totali.

     

    Inoltre le spese di cui ai punti dalla a) alla e) sono agevolabili anche tramite leasing finanziario purché il relativo contratto preveda:

    • l’obbligo delle parti di concretizzare il trasferimento della proprietà del bene a beneficio del soggetto utilizzatore, mediante il riscatto, alla fine della locazione ed entro la conclusione del progetto;
    • l’ammissibilità all’agevolazione della sola quota, in conto capitale, dei canoni pagati per l’utilizzo del bene nel periodo di vigenza delle spese.

    Le spese (al netto di IVA) relative alla Misura A dovranno essere fatturate e quietanzate a partire dall’8 maggio 2026 e fino al 15 luglio 2027. Questa data costituisce il termine ultimo per il completamento del progetto approvato, inclusi installazione, collaudo e avviamento degli investimenti. Il termine finale per la presentazione della domanda di rendicontazione è invece fissato al 31/10/2027 per consentire ai beneficiari di disporre del tempo necessario per raccogliere e analizzare i dati (per un periodo di almeno 3 mesi) comprovanti l’effettivo miglioramento della sostenibilità energetica dell’impresa.

     

    Per la Misura B, riguardante l’ottenimento della certificazione energetica ISO 50001, sono ammissibili le spese relative a:

    1. consulenza per l’ottenimento della certificazione energetica (es. analisi dei processi e del loro impatto energetico, stesura della documentazione, formazione del personale, supporto ai responsabili per l’introduzione del sistema, supervisione dell’applicazione e preparazione dell’audit per la certificazione) fino ad un massimo del 70% della somma di tutte le voci di spesa ammissibili ad esclusione del costo del personale (punto c.);
    2. ottenimento e registrazione della certificazione ISO 50001, fatturate da un ente certificatore o verificatore, (comprese, ad esempio, le spese inerenti al costo dei giorni di audit da parte dei certificatori, di apertura e avvio della pratica, etc.);
    3. personale interno che l’azienda ha dedicato alla realizzazione del percorso di certificazione, in una misura forfettaria pari al 15% delle spese ammesse al contributo e fino ad un massimo di € 4.000,00.

    Le spese (al netto di IVA) relative alla Misura B dovranno essere fatturate e quietanzate a partire dall’8 maggio 2026 e fino al 31 ottobre 2027.

     

    AVVERTENZA:
    Per quanto riguarda la Misura A, la domanda di contributo e la rendicontazione dovranno essere accompagnate da una relazione tecnica, pre e post-intervento, redatta da un Esperto in Gestione dell’Energia o da un tecnico iscritto al relativo ordine professionale competente per materia (per la redazione delle relazioni, i certificatori dovranno scrupolosamente attenersi ai contenuti previsti dal regolamento del bando).

     

    Il contributo a fondo perduto è erogato con caratteristiche diverse a seconda della tipologia di spesa, in particolare:

    • per la linea A - Investimenti energetici, l’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese considerate ammissibili, al netto di IVA, fino a un massimo di € 50.000,00 e con un investimento minimo pari a € 10.000,00;
    • per la linea B - Ottenimento della certificazione energetica ISO 50001, l’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese considerate ammissibili, al netto di IVA, fino a un massimo di € 20.000,00 e con un investimento minimo pari a € 3.000,00.

    È ammesso il cumulo con altre misure di agevolazione (ad es. crediti d’imposta, finanziamenti agevolati) fino a concorrenza del 100% del singolo costo.

     

    Per entrambe le misure, nel caso in cui il soggetto proponente sia in possesso di almeno uno dei requisiti di premialità previsti nel bando, sarà riconosciuto un ulteriore contributo, oltre al contributo richiesto, sulle spese dichiarate e/o ammissibili come specificato nel testo del regolamento.

     

    La domanda di contributo potrà essere presentata fin da subito ed entro il 3 settembre 2026, esclusivamente in forma telematica attraverso l’accesso al portale https://restart.infocamere.it/ a cui le imprese o gli intermediari delegati alla presentazione possono accedere con SPID, CNS, CIE.

     

    E’ possibile presentare una sola domanda di contributo per ciascuna misura prevista dal Bando. Si raccomanda, prima della presentazione della domanda, di svolgere le opportune verifiche riguardo la regolarità dei pagamenti del diritto camerale e dei versamenti contributivi (accedendo alla funzione “Durc on line” al seguente link) in quanto eventuali situazioni di irregolarità comporteranno il rifiuto della domanda in fase di concessione e/o l’impossibilità di accedere in tutto o in parte al contributo in fase di rendicontazione.

     

    Le domande presentate verranno valutate attraverso:

    • un’istruttoria formale per la verifica del rispetto dei termini per l’inoltro della domanda; della completezza dei contenuti, regolarità formale e sostanziale della documentazione prodotta; della sussistenza dei requisiti soggettivi previsti dal Bando e della correttezza dei preventivi/ giustificativi di spesa;
    • un’istruttoria tecnica, con procedura “a punteggio” solo per le domande presentate per la Misura A in base a determinati criteri di valutazione relativi alla capacità di generare energia da fonti sostenibili (da 0 a 20 punti), alla capacità di generare risparmio di energia (da 0 a 55 punti), ampiezza e articolazione dell’intervento e formazione (da 0 a 15 punti), alle caratteristiche distintive delle imprese richiedenti (da 0 a 10 punti).

    Non saranno ammesse al contributo le domande presentate per la misura A che otterranno, su un totale di 110 punti, un punteggio inferiore a:

    • 30 punti (per la capacità di generare energia da fonti sostenibili);
    • 45 punti (per la capacità di generare risparmio di energia);
    • 55 punti (per entrambi gli ambiti).

    Il testo del bando e la modulistica sono consultabili, come di consueto, alla sezione “Bandi” all’interno dell’area “Bandi, Credito e Finanziamenti” del sito di Confcommercio Milano.

 

Il contributo a fondo perduto è erogato con caratteristiche diverse a seconda della tipologia di spesa, in particolare:

  • per la linea A - Investimenti energetici, l’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 50% delle spese considerate ammissibili, al netto di IVA, fino a un massimo di € 50.000,00 e con un investimento minimo pari a € 10.000,00;
  • per la linea B - Ottenimento della certificazione energetica ISO 50001, l’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto pari al 70% delle spese considerate ammissibili, al netto di IVA, fino a un massimo di € 20.000,00 e con un investimento minimo pari a € 3.000,00.

Categoria: News
Tipologia: Milano Provincia